Comune di Povoletto

La vecchia chiesa di S.Martino Salt

La vecchia chiesa di S.Martino in Salt

L'edificio e la sua storia

La vecchia Chiesa di San Martino a Salt pare sia sorta nel 1511, in quanto un precedente edificio era stato gravemente danneggiato da un terremoto e questo aveva richiesto una ricostruzione completa. Il nuovo edificio venne consacrato nel 1547.

Tra il seicento e il settecento si succedettero diversi lavori di ampliamento e ristrutturazione dell’edificio. Da una struttura iniziale di tipo gotico-rinascimentale si passò così ad una struttura barocca conservata fino al 1961, anno di abbattimento della stessa.

Diverse furono le cause che portarono alla difficile e sofferta decisione di abbattere la vecchia chiesa per erigerne una nuova.

In una relazione riguardante la proposta di costruzione della nuova Chiesa di Salt, il parroco Don Giuseppe Campana faceva notare la precaria stabilità del vecchio edificio nonché la mancanza di spazio all’interno dello stesso. Spesso infatti molti fedeli erano obbligati ad assistere alle funzioni dall’esterno. Tutto questo recava gravi difficoltà sia al parroco che ai fedeli. Infine, la constatazione dell’impossibilità di operare un semplice ampliamento della vecchia Chiesa portò alla demolizione di questa nel novembre del 1961 (28-11-1961).

Gli interni della vecchia chiesa

L’altare maggiore vecchia Chiesa di San Martino. Quest’altare riproduceva sul paliotto marmoreo un momento particolare della vita del santo: “LA CARITÀ DI SAN MARTINO”. In alto sui bordi trovavano posto due statue marmoree. Alla sinistra S. Mauro Abate con in una mano il pastorale e nell’altra il libro. Ai piedi del santo vi era la riproduzione di uno stemma, quello degli Zucco, giurisdicenti del luogo. Alla destra dell’altare San Giovanni Evangelista, riconoscibile dal libro e dall’aquila. Si noti il particolare di questa statua: manca la mano destra. Le due statue risultavano semplicemente appoggiate all’altare.

Il tabernacolo era sormontato da due colonnine laterali. Ai fianchi di queste, parzialmente coperti da candele si trovavano due statuette di santi. In cima alle colonnine due angeli marmorei.

Due erano gli altari laterali presenti nella vecchia Chiesa di San Martino. Il primo che andiamo a vedere è l’altare dedicato alla Madonna. Questo altare, risalente al XVII secolo, si trovava sulla parete destra della vecchia Chiesa. Si notino inoltre i diversi ex-voto appesi ai lati dell’altare in segno di ringraziamento alla Madonna.

L’altro altare laterale della vecchia chiesa quello dedicato a Sant’Antonio di Padova. La pala dell’altare, risalente alla fine XVII secolo, raffigura proprio Sant’Antonio, la Madonna con in braccio Gesù e un altro santo il quale regge tra le mani una croce (forse San Francesco). Sul fondo di questa tavola si nota una figura impetrante verso i santi in alto.

L’altare risultava essere di foggia secentesca e costruito con marmo variegato. L’opera venne eretta dai Drusiani alla fine del seicento.

Il soffitto era parimenti decorato con due affreschi. Il primo affresco del soffitto visibile all’interno della Chiesa rappresentava L’Incoronazione di Maria da parte della SS. Trinità. Notiamo infatti il Padre, a destra, e il Figlio, sulla sinistra, che reggono la corona mentre lo Spirito Santo sotto forma di corona si posa sopra di essa. Sulla parte bassa dell’affresco due santi: a sinistra San Giovanni Evangelista, riconoscibile dall’aquila, e a destra Santa Lucia martire, di cui si notano il piatto con gli occhi e la palma del martirio. Diversi angiolotti fanno da sfondo all’affresco il quale risulta essere del settecento, probabilmente anche questo opera di C. Boldi.

L’altro affresco era situato nell’abside della Chiesa. Vi è raffigurato Mosè con in mano le tavole della Legge che scende dal monte Sinai per trovare gli Ebrei intenti nell’adorare il Vitello d’Oro (si noti la colonna sulla destra e la gente tutto intorno ad essa). L’affresco è del settecento, probabilmente opera di C.Boldi.

“All’amante di cose d’arte vogliamo indicare: per la Chiesa di Salt, una croce processionale d’argento composta di frammenti del 1700 e di epoche più antiche” (O. Marinelli, GUIDA ALLE PREALPI GIULIE, Udine, 1912, p. 584).

Così veniva definito uno dei pezzi più pregiati custoditi all’interno della Chiesa: la Croce Astile argentea del XVIII secolo.

Sul lato diritto, foto a sinistra, viene raffigurato il Crocefisso al centro e quattro santi all’estremità. Partendo dall’alto e procedendo in senso orario troviamo San Nicola e tre evangelisti: San Matteo, San Luca e San Marco. Nella foto a destra è riportato il rovescio della croce. Al centro è posto San Martino Vescovo, patrono di Salt. Altri quattro santi sono presenti all’estremità. Sempre partendo dall’alto e procedendo in senso orario vengono raffigurati San Lucia, San Mauro, San Giovanni Evangelista e Sant’Antonio da Padova.

Di tutto ciò che era contenuto all’interno della vecchia Chiesa non sono rimaste tracce. Con buona probabilità tutte le opere vennero sacrificate per sopperire alle spese derivate dalla costruzione della nuova Chiesa. Unico frammento di un glorioso passato è rimasta la titolarità di San Martino.

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